La paura nella solitudine, di Wiliam Signani

Non credevo nella mia giovane vecchiaia di trovarmi in una situazione come questa.

In questo mese di fine inverno e inizio primavera, dove la natura comincia pian piano a risvegliarsi, le giornate diventano più lunghe, più tiepide, senti i canti innamorati degli animali e tu essere umano non puoi aderire a questo risveglio perché qualcosa si è inceppato, quel qualcosa si chiama CORONAVIRUS.

Oggi siamo tutti in quarantena, dobbiamo stare dentro a un meccanismo che si chiama RESTRIZIONE: mi rendo conto che non sia facile, ma dobbiamo rispettare le regole, ci piaccia o non ci piaccia.

Noi anziani siamo la categoria più a rischio; siamo anche la categoria che dovrebbe fare meno fatica a restare in casa. Per me non è un sacrificio, perché nella mia gioventù ho conosciuto restrizioni dovute alla mancanza di mezzi economici che non ti permettevano di soddisfare i tuoi sobri sogni. Anche noi anziani oggi soffriamo, per il semplice motivo che quel minimo benessere ottenuto con rinunce e sacrifici viene messo in discussione da fenomeni complessi, che individuo nella violenza perpetrata in questi ultimi settanta anni al nostro Pianeta.

Noi agricoltori siamo coloro che pagano dazio due volte: primo, perché facciamo parte di questo MONDO; secondo, perché le grandi innovazioni introdotte nel settore agricolo – biologico, biodinamico e lotta controllata ai parassiti e altro ancora – non sono state sufficienti, in quanto settori diversi da quello agricolo le hanno cancellate per raggiungere il massimo profitto: così, oggi, ne paghiamo le conseguenze.

Quando tutto questo finirà, il Mondo dovrà porsi una grande riflessione: come intervenire sul futuro, e con quali misure, per non continuare a violentare la Natura e orientare il Mondo su un nuovo sviluppo economico, garantendo piena occupazione.

Sono preoccupato. Spero che il nostro Sistema sanitario regga: sta affrontando una sfida immane. Tanti sostengono che il privato è bello: io continuerò a decantare e sostenere che un buon sistema pubblico mette tutti sullo stesso piano e contribuisce all’umanizzazione della società.

Grazie all’impegno di coloro che lavorano nell’ambito della sanità. Ce la faremo: noi, però, dobbiamo essere bravi a sostenerli.

Grazie

Wiliam Signani, presidente Anp Romagna

27 marzo 2020

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