Sunto Regolamenti EU 4/5/2020 Covid-19

Gazzetta ufficiale L 140 dell’Unione Europea 4 maggio 2020

Regolamento Delegato UE 2020/591,

Regolamento di esecuzione UE 2020/595, 2020/596, 2020/597, 2020/598, 2020/599.

Deroga UE 2020/600 al regolamento di esecuzione UE 2015/1368

della Commissione del 30 aprile 2020

Tale regolamento istituisce un regime eccezionale e temporaneo di aiuto . A causa dell’attuale pandemia di Covid-19 e delle forti restrizioni alla circolazione imposte negli Stati membri, si sono registrati cali della domande di determinati prodotti :

  • settore latte, dei prodotti lattiero-caseari in particolare formaggi, burro, latte scremato in polvere;

  • settore carni , prodotti quali carcasse ovine e caprine inferiore a 12 mesi, carni bovine di età non inferiore a otto mesi ;

  • settore apistico.

La diffusione della malattia e le misure in atto limitano la disponibilità di manodopera, compromettendo in particolare le fasi di produzione, come la raccolta e trasformazione del latte, la gestione degli allevamenti e dell’intera fase produttiva e di trasformazione.

Inoltre la chiusura obbligatoria di negozi, mercati all’aperto e altri esercizi ricettivi come quello del settore alberghiero e di ristorazione, a comportato cambiamenti significativi nella domanda di latte, dei prodotti lattiero-caseari, delle carni e dei prodotti derivanti dall’apicoltura.

Il solo settore alberghiero e della ristorazione è riconducibile circa il 15% della domanda interna di formaggio nell’Unione, inoltre sul mercato mondiale stanno annullando alcuni contratti e ritardando la conclusione di nuovi , prevedendo così un ulteriore calo dei prezzi, considerando che l’esportazione di formaggio verso i paesi terzi rappresenta 8% della produzione totale dell’Unione.

Tali squilibri tra l’offerta e la domanda sta generando una perturbazione economica nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, a seguito di questo i prezzi all’ingrosso del latte e dei prodotti derivati hanno subito cali considerevoli, in particolare dall’inizio di marzo 2020: 19% per il latte scremato in polvere e 14 % per il burro, i primi a subire un calo significativo, essendo i prodotti in cui il latte crudo in eccedenza viene trasformato quando la produzione di latte supera la domanda. Sulle basi dei prezzi del latte scremato in polvere e del burro si stima che il prezzo all’ingrosso del latte crudo abbia registrato una diminuzione del 24% tra l’inizio di febbraio e l’inizio di aprile. Si prevede un ulteriore calo dei prezzi in quanto il volume della produzione lattiera è destinato ad aumentare in primavera e in estate, che costituiscono l’alta stagione di questa filiera.

Per trovare un equilibrio nel settore latte e dei suoi derivati è opportuno autorizzare gli accordi e le decisioni di agricoltori, associazioni di agricoltori, associazioni di dette associazioni, organizzazioni di produttori riconosciute, associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute e organizzazioni interprofessionali riconosciute; per pianificare la produzione di latte crudo in funzione dell’evoluzione della domanda. Tali accordi dovranno essere autorizzati per un periodo di sei mesi a partire dal 1° aprile 2020 in coincidenza con la primavera e l’estate, per avere così un impatto più significativo.

Lo stesso settore alberghiero e della ristorazione rappresenta circa il 70% della domanda interna dell’Unione di diversi tagli di bistecca ottenuti dai quarti posteriori, con un calo della domanda, tali quarti posteriori sono adesso convertiti alla produzione di altri prodotti a base di carni bovine, facendo così calare i prezzi di mercato.

L’intero settore si trova a far fronte a una situazione di perturbazione del mercato dovuta ad un forte squilibrio tra l’offerta e la domanda, conseguenza il calo dei prezzi.

Per questi motivi vengono previsti aiuti per i seguenti prodotti:

  • 2020/591 Prodotti lattiero-caseari in particolare formaggi, tali prodotti devono avere un’età minima corrispondente al periodo di maturazione previsto dal disciplinare per i formaggi che beneficiano di una denominazione di origine protetta o di un’indicazione geografica protetta (Ue n. 115/2012), o di un normale periodo di maturazione fissato dagli Stati membri.

  • 2020/597 Prodotto burro

  • 2020/598 Prodotto latte scremato in polvere.

  • 2020/595 Prodotti carni, ammasso privato di carni ovine e caprine sotto i 12 mesi, per i prodotti che non sono stati ancora conferiti all’ammasso.

  • 2020/596 Prodotti carni, ammasso privato di carni fresche o refrigerate di animali della specie bovina. di età non inferiore a otto mesi.

Prodotti ammissibili: tali prodotti devono essere di qualità sana, leale e mercantile e originari dell’Unione. Presentazione domande dal 7 maggio 2020 termine ultimo il 30 giugno 2020.

Comunicazione dei quantitativi oggetto di domanda:

  • Lattiero-caseari, riguarda unicamente a prodotti che sono già stati conferiti all’ammasso, quantitativo minimo per domanda 0,5 tonnellate.

  • Prodotto burro , quantitativo minimo per domanda è di 10 tonnellate, aiuto concesso solo per il periodo di ammasso contrattuale compreso tra 90 e 180 giorni.

  • Prodotto latte scremato in polvere, quantitativo minimo per domanda è di 10 tonnellate, riguardante prodotti che sono gìà stati conferiti all’ammasso per un periodo contrattuale compreso tra 90 e 180 giorni.

  • Carni Ovine e Caprine, l’aiuto è concesso soltanto per quantitativi di carni fresche e refrigerate che non sono stati ancora conferiti all’ammasso, quantitativo ammissibile per ogni domanda è di 5 tonnellate. L’aiuto viene concesso per un periodo di ammasso 90,120 o 150 giorni

  • Carni bovine fresche e refrigerate di età non inferiore a otto mesi, ammissibile per ogni domanda è di 10 tonnellate, l’aiuto viene concesso per un periodo di ammasso di 90,120 o 150 gironi.

2020/599 Per i motivi sopra descritti vengono autorizzati accordi per un periodo di sei mesi dal 1°aprile 2020 per la pianificazione del volume di latte crudo da produrre tra agricoltori, associazioni di agricoltori, le dette associazioni, le organizzazioni di produttori riconosciute, le associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute e le organizzazioni interprofessionali riconosciute; tali accordi o decisioni verranno comunicate alle autorità competenti dello Stato membro che ha la più alta percentuale di volume stimato della produzione lattiera disciplinata da tali accordi o decisioni, indicando i seguenti elementi:

  • Volume di produzione stimato oggetto di tale accordo o decisione

  • periodo di applicazione

Entro 25 giorni dalla fine del periodo di sei mesi gli agricoltori o le associazioni di agricoltori o le varie organizzazioni, dovranno comunicare il volume di produzione effettivamente contemplato dagli accordi o dalle decisioni alle autorità competenti.

2020/600 Anche il settore Apistico ha avuto forti ripercussioni dalla situazione attuale dovuta al Covid-19 , gli stessi stanno avendo difficoltà finanziaria e problemi di liquidità, per attenuare tali difficoltà viene fatta deroga sul regolamento di esecuzione UE 2015/1368 della Commissione per quanto riguarda gli aiuti del settore. Art. 2 di tale regolamento viene specificato che per anno apicolo 2020 decorre dal 1 agosto 2019 al 31 luglio 2020. Art. 3: ciascuno Stato membro deve notificare alla Commissione la proposta di programma apicolo unico per l’intero territorio nazionale. Art. 6: gli Stati Membri possono modificare le misure del rispettivo programma durante l’anno apicolo. Tuttavia il massimale totale delle previsioni di spesa annuali non deve essere superato. È opportuno modificare il regolamento Ue 2015/1368 per consentire agli Stati membri di attuare le misure previste per l’anno 2020 anche dopo il 31 luglio 2020. Art. 55 paragrafo 1 regolamento UE 1308/2013: i programmi apicoli devono essere sviluppati in collaborazione con le organizzazioni rappresentative del settore apicolo. Prima di presentare domanda di modifica ai programmi apicoli, gli Stati membri dovrebbero consultare le organizzazioni interessate. Gli Stati membri possono modificare i rispettivi programmi apicoli in modo che le misure previste per l’anno apicolo 2020 possano essere realizzate dopo il 31 luglio 2020, ma non oltre il 15 settembre 2020. Tali misure si considerano effettuate per l’anno 2020.

Ufficio Tecnico

Settore zootecnia

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