Quarto Decreto Carburanti (D.L. 89/2026): cosa cambia per le aziende agricole
Il recente D.L. n. 89/2026 introduce importanti agevolazioni economiche e proroghe per il comparto agricolo.
1. I due Crediti d’Imposta (Carburanti e Fertilizzanti)
Il decreto stanzia fondi specifici per abbattere i costi di produzione attraverso due diversi tax credit, entrambi da compensare entro il 31 dicembre 2026:
- Credito d’imposta Carburante (20%): È riconosciuto nella misura massima del 20% della spesa sostenuta per gli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. L’agevolazione include anche il carburante per il riscaldamento delle serre di piante orticole.
- Credito d’imposta Fertilizzanti (30%): È un bonus del tutto nuovo, pari al 30% della spesa sostenuta sempre per gli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
⚠️ In attesa del Decreto Attuativo: L’applicazione di questi due crediti non è automatica. Si attende il decreto attuativo ministeriale (MASAF-MEF) che definirà le modalità operative, la documentazione necessaria e i codici tributo da utilizzare per la compensazione.
2. Proroga Versamenti delle Imposte: Attenzione ai requisiti
Lo slittamento dei termini fiscali non si applica indistintamente a tutte le aziende agricole.
- La proroga: Lo spostamento della scadenza dal 30 giugno al 20 luglio 2026 (senza maggiorazioni) è riservato esclusivamente ai contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) e a quelli in regime forfettario o di vantaggio.
- Per gli esclusi: Le aziende agricole che non rientrano in queste specifiche categorie mantengono le scadenze ordinarie del 30 giugno.