Vademecum vendita diretta, agriturismi, consegna a domicilio, vivai – Emergenza Covid-19 – Fase Due

Emergenza Covid-19 “Fase Due” / Vendita diretta, agriturismi, consegna a domicilio, vivai – Vademecum (22 maggio 2020)

A seguito dell’ultimo Dpcm del 26 aprile 2020, il decreto n 82 del 17 maggio della Regione Emilia Romagna, è stato realizzato un vademecum che sintetizza le normative valide al momento sul territorio nazionale.

La sintesi comprende normative sanitarie, amministrative e fiscali dedicate alla vendita diretta, agli agriturismi (per la parte dedicata alla consegna a domicilio) ed ai vivai.

IMPORTANTE: I CARTELLI INFORMATIVI normativa Covid-19 in italiano ed inglese sono OBBLIGATORI per tutte le attività in cui è prevista l’apertura la pubblico, la vendita diretta (clicca qui per i cartelli informativi).

ADEMPIMENTO PER CHI ASSUME DIPENDENTI – linee generali:

  • È obbligatorio fornire i dispositivi di protezione individuale (Dpi).
  • È obbligatorio l’uso delle mascherine, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione frequente delle mani.
  • Ciascun lavoratore dovrà ricevere formazione/addestramento necessario

ATTIVITÀ AGRICOLE CONSENTITE (ATECO 01.)

Tra le attività consentite sono presenti quelle agricole primarie di coltivazione e allevamento, l’esercizio delle lavorazioni agro-meccaniche svolte per conto terzi, le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere agricole e zootecniche (Sezione A, Codice 01, Ateco 2007).

È comunque consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di prodotti agricoli e alimentari.

Il 27 marzo la regione Emilia Romagna precisa che la vendita diretta e acquisto presso le aziende agricole: si può fare (http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2020/marzo/vendita-diretta-e-acquisto-presso-le-aziende-agricole-si-puo-fare)
Per le altre attività diverse dal codice ATECO 1 restano sempre consentite le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività, previa comunicazione al Prefetto della provincia dove si trova l’attività produttiva. In essa vanno indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite.

 

NOVITÀ: RIAPERTURA

 

  • attività di alloggio per le attività agrituristiche – rispettando fino al 24 maggio le linee guida nazionali;
  • apertura al pubblico della ristorazione per agriturismi;
  • enoturismo.

 

ATTIVITÀ AGRICOLE SOSPESE

 

– le attività delle fattorie didattiche;

– vendita diretta in mercati e mercati agricoli non recintati.

 

VADEMECUM AGRITURISMO

NOVITÀ – Dal 18 maggio APERTURA dell’ATTIVITÀ DI ALLOGGIO in AGRITURISMO rispettando per la normativa le linee guida nazionali fino al 24 maggio. Dal 25 usciranno i protocolli regionali.

APERTURA AL PUBBLICO DELL’ATTIVITA’ RISTORATIVA (dal 18 maggio): per poterla svolgere occorre rispettare la normativa del protocollo regionale (per approfondimenti consultare VADEMECUM RISTORAZIONE). Rimane consentita la consegna a domicilio

VADEMECUM VENDITE DIRETTE

  • Vendita diretta e acquisto presso le aziende agricole possibile dal 3 aprile. Si ricorda che i clienti non si possono spostare dal proprio Comune di residenza. http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2020/marzo/vendita-diretta-e-acquisto-presso-le-aziende-agricole-si-puo-fare
  • Molte aziende agricole hanno anche attivato il servizio di consegna a domicilio. La Cia nazionale ha istituito una piattaforma gratuita per le aziende che vogliono pubblicizzare la vendita a domicilio https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/. L’adesione all’iniziativa può essere data compilando il seguente modulo: https://forms.gle/Z7a2LbJh2geQzooj6
  • NOVITÀ – Riprendono le attività commerciali al dettaglio fatta eccezione per le attività di vendita di prodotti alimentari individuate analiticamente nell’allegato 1 del DPCM 22 marzo.
  • sono sospese le attività svolte nell’ambito dei mercati all’aperto non recintati;
  • MERCATI AGRICOLI – Dal 22 aprile sono ripartiti con ordinanze specifiche e ben regolamentate i mercati del contadino solo per generi alimentari di Modigliana, Bellaria, Lugo, Faenza, Castrocaro Terme, Savignano sul Rubicone, Riccione, Rimini.
  • NOVITÀ – Dal 4 maggio è possibile il commercio su aree pubbliche in forma itinerante.
  • Non sono previste restrizioni per le attività del “settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che forniscono beni e servizi.”  compresa la possibilità, di svolgere l’attività di vendita diretta dei prodotti agricoli di natura alimentare. È consentito lo spostamento degli imprenditori agricoli, oltre che il trasporto dei prodotti aziendali, per l’approvvigionamento di mezzi tecnici e scorte aziendali così come per le consegne di tali beni da parte dei fornitori. Ogni spostamento deve essere autocertificato dall’apposito modello.
  • si deve ritenere possibile l’esercizio dell’attività di vendita diretta di bevande prodotte dagli imprenditori agricoli, ivi compresi vino e birra, in quanto indubbiamente le bevande appartengano al più ampio novero di generi alimentari la cui vendita è permessa.

Rispettare sempre le misure igienico-sanitarie per prevenire la diffusione del virus:

  • lavarsi spesso le mani
  • Tenere presso il proprio banco un dispenser con disinfettante per le mani
  • Tutti gli operatori devono essere muniti di guanti e che con gli stessi non tocchino allo stesso tempo banconote e prodotti
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Evitare abbracci e strette di mano
  • Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno 1,5 m;
  • Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • Usare per bottiglie e bicchieri solo usa e getta
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • Nei punti vendita è necessario attivare misure che prevengano assembramenti e garantiscano la distanza interpersonale di almeno 1,5 m
  • Indossare abbigliamento pulito e copricapi
  • Non starnutire o tossire sui prodotti alimentari o usando le mani
  • In caso di malattie da raffreddamento non recarsi al lavoro

 

NORME PER LA CONSEGNA A DOMICILIO e ASPORTO DI PRODOTTI (per approfondimenti VADEMECUM RISTORAZIONE O COMMERCIO AL MINUTO)

  • È consentita la consegna a domicilio e asporto (ordine effettuato tramite piattaforma internet, telefono, ecc.); rimane permessa la vendita di confezionato (es. v gamma).
  • Deve essere aggiornato il manuale di autocontrollo aziendale, in funzione di questa specifica attività accessoria, per fornire evidenza di aver analizzato i pericoli e individuato le procedure idonee al contenimento dei rischi sull’igiene fino al momento della consegna (allego integrazione manuale).
  • I prodotti venduti allo stato sfuso (es. ortofrutta, formaggi, salumi, ecc.) devono essere pesati, prezzati e preincartati, utilizzando preincarti per uso alimentare e mettendo sempre in evidenza gli eventuali allergeni.
  • I prodotti venduti preimballati (confetture, olio, vino, ecc.) devono essere correttamente etichettati.
  • L’azienda che effettua la consegna deve munirsi dei seguenti documenti: autocertificazione per spostamento; scontrino elettronico/fattura elettronica /DDT o registro delle consegne; visura CCIAA o PIVA (a giustificazione dell’attività agricola).
  • Il prodotto è accompagnato, se emesso da imprese agricole in regime iva ordinario, dal documento commerciale (cd. Scontrino), emesso dall’azienda prima della partenza. E’, invece, obbligatorio emettere la fattura secondo le vigenti norme, se espressamente richiesta dal cliente.
  • Mentre i produttori agricoli in regime iva speciale, che cedono prodotti propri appartenenti alla Tabella A, parte I, allegata al DPR 633/72 (prodotti agricoli principali es. frutta/vino), sono esonerati dall’emissione del documento commerciale. Per tali soggetti è, in ogni caso, opportuno accompagnare i prodotti ceduti da una quietanza di pagamento che assume rilevanza esclusivamente commerciale.
  • Ai fini Iva l’operazione di consegna a domicilio si configura comunque come cessione di beni e di conseguenza, alle cessioni in parola, devono applicarsi le aliquote iva proprie dei singoli prodotti ceduti.
  • Il trasporto deve avvenire utilizzando veicoli e contenitori puliti, nonché sottoposti a regolare manutenzione al fine di proteggere i prodotti alimentari da fonti di contaminazione, assicurando il mantenimento della catena del freddo, se richiesto dalle caratteristiche del prodotto;
  • Prima, durante e dopo ogni consegna, l’addetto deve indossare mascherina di protezione, i guanti in nitrile usa e getta (che vengono eliminati dopo ogni singola consegna e igienizza le mani con gel alcolico con concentrazione di alcol tra 60-85%. Nel rispetto delle indicazioni del Dpcm 22 Marzo 2020, il ritiro dei cibi da parte delle persone addette e la relativa consegna al domicilio del cliente deve avvenire assicurando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e sempre all’esterno del domicilio del consumatore.
  • L’attività di trasporto di alimenti per la consegna a domicilio non necessita di notifica sanitaria.

FLOROVIVAISMO

  • È possibile la vendita in loco ad imprenditori facenti parte della filiera del settore agricolo, zootecnico di trasformazione Agro-alimentare comprese le filiere che forniscono beni e servizi”, es. imprese agricole che acquistino piante da frutto per la propria attività.
  • È consentita la vendita al dettaglio (dal 22marzo) di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili”, poiché rientra nelle attività di produzione, trasporto e commercializzazione di prodotti agricoli ammesse dall’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020.

ATTIVITÀ DI SILVICOLTURA

NOVITÀ (del 14 aprile): sono consentite le attività produttive rientranti nei codici ATECO – 2 – (Silvicoltura ed utilizzo aree forestali)

ATTIVITÀ DI GIARDINAGGIO

NOVITA’ (del 14 aprile): sono consentite le attività produttive rientranti nei codici ATECO 81.3 – (Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione).

 

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