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Chiuso il mercato contadino di Faenza – Cia Romagna scrive al Sindaco

Cia Romagna chiede al Sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, di rivedere la posizione assunta con l’ordinanza che chiude esclusivamente il mercato contadino

Vista l’Ordinanza n.7/2020 del 12 marzo dell’Amministrazione comunale di Faenza, finalizzata all’esclusiva chiusura del mercato contadino di Faenza a fronte, invece, dell’intenzione di mantenere aperti e funzionanti gli altri mercati settimanali che si svolgono sul territorio comunale, Cia Romagna si è rivolta al Sindaco Giovanni Malpezzi affinché prenda in considerazione la possibilità di rivedere questa posizione.

Pur nella legittimità delle scelte assunte dal Sindaco Malpezzi e capendo la gravità del momento e la necessità di attuare ogni forma di limitazione e di prevenzione del formarsi di assembramenti di persone (e apprezzando questa attenzione e questa cautela), Cia Romagna evidenzia come questa misura appaia non solo e non tanto eccessiva quanto, invece, proprio in contrasto con l’art 1 del Dm dell’11 marzo 2020.

Le motivazioni addotte da Cia Romagna per tale richiesta al Sindaco Malpezzi derivano dal contenuto del Decreto ministeriale 11/03/2020 che contempla:

  • le misure per garantire approvvigionamenti alimentari di qualità e al contempo favorirne la fruizione in spazi all’aperto e, se adeguatamente regolamentati, più in sicurezza rispetto al commercio in luoghi chiusi.
  • L’indicazione e la prescrizione di legge per cui i banchi alimentari possono continuare l’attività all’interno dei mercati.

Quest’ultima precisazione suffragata anche dal fatto che diversi territori (vedasi l’esempio del Comune di Ravenna, Lugo o, ancora più vicino al territorio di Faenza, Riolo Terme) stanno continuando e hanno chiarito di voler continuare lo svolgimento di tale tipologia di mercato.

La lettera, a firma di Danilo Misirocchi (presidente di Cia Romagna) e di Stefania Malavolti (referente Cia Romagna per la vendita diretta), prosegue specificando quanto segue:

Già in questi giorni come operatori abbiamo potuto verificare che l’affluenza ai mercati dei contadini è stata molto inferiore rispetto al solito e molto più ordinata e “autoregolamentata” (segno questo che le misure anche informative messe in atto anche dall’Amministrazione da Lei guidata sono state efficaci): abbiamo anche potuto rilevare che i consumatori si sono recati a questi mercati esclusivamente per fare la spesa per poi andarsene senza sostare ulteriormente nel mercato. Molti giovani, si sono presentati per conto di genitori e nonni. Molti hanno esplicitamente riferito che preferiscono fare i propri acquisti all’aperto ed evitare i luoghi chiusi e troppo frequentati.

Teniamo anche ad evidenziare che il rispetto delle norme, per quanto ci è stato possibile verificare direttamente, è stato di altissimo livello sia da parte dei clienti sia da parte degli agricoltori stessi, che hanno garantito che ogni banco fosse dotato di cartelli indicanti le regole precise da seguire e predisposto divisori per il rispetto delle distanze.

Teniamo anche a sottolineare che la totalità degli agricoltori presenti erano forniti di mascherine di protezione.

L’ordinanza da lei sottoscritta disorienta anche i fruitori del mercato. I clienti si stanno interessando direttamente dalle imprese produttrici sulla continuità e regolarità del mercato del contadino. Questa argomentazione dimostra la serietà ed il legame di fiducia instaurato tra le parti.

Ci permettiamo anche di sottolineare, senza introdurre da parte nostra discriminazioni di alcun genere (ma, anzi, per sollecitare tutti a fare la propria parte nel proprio ambito per fare rispettare le regole igienico sanitarie fondamentali in questo momento)  il mercato contadino abbia tutte le carte in regola per poter offrire un servizio in assoluta sicurezza, quanto meno al pari degli altri punti vendita, in quanto in questa forma di  vendita l’agricoltore ha il diretto controllo sulla merce che non viene assolutamente toccata dal cliente e l’immediata possibilità di evitare comportamenti non idonei. 

Per queste motivazioni riteniamo non sia opportuno un provvedimento di restrizione o di chiusura del mercato del contadino nel territorio di Faenza, manifestando, in aggiunta, la nostra piena disponibilità ad un’ulteriore e più sicura autogestione ed autoregolamentazione delle aree e degli spazi dedicati chiedendo al contempo un intervento di doveroso e opportuno supporto da parte delle forze di Polizia Locale alle quali spetta, per quanto di competenza, fare rispettare i criteri di sicurezza previsti dalla normativa e che è bene collaborino alla corretta riuscita e gestione del mercato del contadino non solamente per controlli e sanzioni nei momenti ordinari, ma anche e ancora di più in questi momenti particolari in cui c’è necessità di assicurare ai cittadini adeguati e sicuri approvvigionamenti alimentari.

 

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