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Pescagri incontra le aziende dell’acquacoltura: focus sul rilancio del comparto

La sfida per contrastare il granchio blu, la necessità di ripristinare l’equilibrio vitale delle lagune, e i sostegni alle imprese che hanno investito in acquacoltura. Questi gli argomenti al centro dell’incontro che si è tenuto lo scorso 17 giugno nella sede della Cia di Comacchio, al quale hanno partecipato: il nuovo presidente nazionale di Pescagri, Erri Faccini e la direttrice Marilena Fusco, affiancati dal direttore di Cia Ferrara, Luca Simoni, e dalla referente del settore pesca, Caterina Garbellini.

L’obiettivo del vertice è stato quello di definire un piano d’azione concreto per superare le attuali sfide produttive, a partire dall’impatto della specie aliena del granchio blu che ha finora messo alla prova circa un terzo delle imprese del territorio. Sebbene i primi interventi istituzionali abbiano fornito un supporto iniziale, l’attenzione si sposta ora sulla necessità di strumenti più agili per la ripresa, chiedendo che le risorse, come quelle dei bandi Feampa, siano maggiormente orientate a garantire la liquidità necessaria per la gestione quotidiana degli allevamenti piuttosto che focalizzarsi esclusivamente su grandi investimenti strutturali.

Un punto centrale del programma di riqualificazione riguarda la manutenzione dei fondali, un’opera ritenuta prioritaria per restituire vigore all’ecosistema delle lagune. Gli operatori e i rappresentanti di Cia, tra cui Simoni e Garbellini, hanno sottolineato come il ripristino dei canali e delle aree di allevamento sia la chiave per migliorare l’ossigenazione delle acque, contrastare la proliferazione algale e tutelare la crescita delle vongole. Questi interventi non solo garantirebbero un futuro solido alla produzione ittica, ma favorirebbero anche la navigazione, aprendo nuove opportunità per lo sviluppo dell’ittiturismo. Per sostenere questa fase di transizione, la proposta include anche la richiesta di sgravi fiscali e aiuti diretti per l’acquisto del seme, necessari per dare respiro finanziario alle imprese. Il presidente Faccini ha concluso l’incontro delineando una strategia di ampio respiro che punta a creare una forte sinergia con i distretti vicini, a partire dal Veneto, per presentare istanze comuni e costruttive ai tavoli regionali e nazionali.

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